Corrispettivi telematici – scontrini

CREDITO D’IMPOSTA

Lo stesso è usufruibile solo ed esclusivamente in compensazione su modello F24

E’ necessario che la fattura di acquisto o di adattamento del registratore di cassa sia pagata con modalità tracciabile (NO contanti).

Dovrà essere fornito allo Studio, oltre alla copia della fattura, anche la copia del pagamento con modalità tracciabile (es. scontrino bancomat, contabile di bonifico, ecc.)

ACCREDITAMENTO AL SITO DELL’AdE

Procedura da effettuare tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Tale operazione è necessaria per rendere operativo il registratore telematico e deve essere effettuata tramite il portale FATTURE & CORRISPETTIVI dell’Agenzia delle Entrate:

Come effettuare l’accreditamento al SID:

1.scegliere utenza lavoro (nel caso si entri in FisconLine come rappresentante di altro soggetto – es. amministratore società)

2. entrare nell’area Fatture elettroniche e corrispettivi

3. entrare in corrispettivi telematici

4. selezionare Accreditamento

5. Registrare i dati personali –-> Accreditamento Gestore ed Esercente

STAMPA QR CODE

Una volta attivato il RT occorrerà applicare una etichetta a colori con il Qrcode (scaricabile dal portale FATTURE & CORRISPETTIVI).

Solo dopo aver installato il registratore di cassa sarà disponibile sul sito (sempre nella sezione Corrispettivi) il nuovo dispositivo. Rientrando nella sezione corrispettivi si visualizzeranno i dispositivi attivati; selezionandolo sarà possibile selezionare e scaricare il QRCode.

E’ responsabilità dell’esercente la stampa e l’applicazione del QRCode; qualora non si riuscisse a stampare in autonomia il QrCode, si potrà richiedere al tecnico fiscalizzatore di procedere alla suddetta stampa.

CHIUSURA TEMPORANEA DELL’ATTIVITÀ

“Nel caso di interruzione dell’attività per chiusura settimanale, chiusura domenicale, ferie, chiusura per eventi eccezionali, attività stagionale o qualsiasi altra ipotesi di interruzione della trasmissione (non causata da malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio), l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione sull’RT: sarà quest’ultimo che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.

MALFUNZIONAMENTO DEL REGISTRATORE TELEMATICO

l’Agenzia delle Entrate ha stabilito, con provvedimento N. 99297 del 18 aprile 2019, specifiche procedure di emergenza per gestire tre diversi scenari:

· Assenza di rete

· Dispositivo fuori servizio

· Trasmissione scartata

Assenza di rete

La funzionalità è utilizzabile solo nel caso in cui il Registratore Telematico, dopo aver memorizzato i dati dei corrispettivi e aver predisposto e sigillato il file xml da comunicare all’Agenzia delle Entrate, non sia in grado di trasmetterlo per assenza di rete,

Accedendo con le vs. credenziali [rilasciate a ognuno di Voi dall’Agenzia delle Entrate], entrate nel portale di quest’ultima, chiamato “Fatture e Corrispettivi”, e subito dopo nell’area “Corrispettivi”; cliccate “vai a Corrispettivi”, scegliete “Gestore ed Esercente” e cliccate su “Accedi ai servizi” entrando così nell’area “Servizi per Gestore ed Esercente”; di qui selezionate “Procedure di emergenza” e poi “Assenza di rete” che vi condurrà alla seguente schermata:

invio file

Cliccate su “Scegli file” per caricare il file xml sigillato e precedentemente trasferito dal RT al computer tramite un dispositivo esterno (USB o altro) e infine cliccate su “Invia”, consentendo pertanto all’Agenzia delle Entrate di ricevere il corrispettivo (o i corrispettivi) del giorno in questione memorizzato (o memorizzati) e non inviato (o non inviati).

E’ una funzione finalizzata soltanto a permettere l’invio di un file già opportunamente predisposto da un RT che era impossibilitato a trasmetterlo proprio per assenza di rete ed impossibilitato ad effettuare autonomamente l’invio successivamente

Dispositivo fuori servizio

Si tratta di una funzionalità che è destinata agli esercenti che – differentemente dal caso dell’“Assenza di rete” appena esaminato – non riescono a memorizzare elettronicamente i corrispettivi giornalieri e quindi a trasmettere telematicamente il relativo file per malfunzionamento del dispositivo, appunto perché “fuori servizio”.

Vi ricordo che il vecchio registro per il mancato funzionamento del misuratore fiscale non viene meno!!!

Al riguardo dovete effettuare due operazioni:

> la prima operazione: accedete (nell’area “Gestore ed Esercente”) a “Ricerca dispositivo” e in basso alla pagina visualizzata cliccate direttamente il pulsante “Ricerca dispositivo” e visualizzate “Elenco dispositivi ricercati” per poi cliccare sull’“Id dispositivo” del vs. RT e, in basso alla schermata successiva, cliccate su “Cambia stato” e in quella ulteriormente successiva selezionate l’“Evento” chiamato “fuori servizio” [state molto attenti a non cliccare né su DISATTIVAZIONE né su DISMISSIONE!!!], indicando altresì nel “Dettaglio” anche la “Data e ora”, e infine cliccate su “Invia”;

> la seconda operazione, che segue ovviamente la prima: accedete sempre nell’area “Gestore ed Esercente” – come illustrato per il caso di “Assenza di rete” – a “Procedure di emergenza”, ma qui, differentemente dall’ipotesi “Assenza di rete”, cliccate su “Dispositivo fuori servizio” e visualizzate l’immagine sotto riportata:

acquisizione

A questo punto:

1. compilate, perché obbligatori, i due campi contrassegnati con un asterisco, e cioè:

l’Identificativo dispositivo”, che è la matricola alfanumerica dell’“Id dispositivo” del RT selezionato nella prima operazione e l’“Ammontare vendite”, che è il totale dei corrispettivi della giornata;

2. compilate, perché anch’essi obbligatori, anche i tre campi contrassegnati con due asterischi (“Aliquota IVA”, “Natura” e “Ventilazione IVA”: compilate inoltre il campo “Imposta IVA” ma solo quando, è compilato il campo “Aliquota IVA”, che a sua volta non è compilabile se è attivo il flag di “Ventilazione IVA”;

N.B. – Nella compilazione dei campi sopra indicati potrà darsi il caso che in una stessa giornata si siano realizzate più operazioni di natura diversa [ad esempio assoggettate ad iva oppure esenti iva].
In tale evenienza vanno compilate tante righe [cliccando su “+Aggiungi riga”] per quante tipologie di operazioni sono state poste in essere nella giornata.

3. Infine, effettuate entrambe le operazioni predette, cliccate su “Invia” così da permettere all’Agenzia delle Entrate di ricevere il corrispettivo/i corrispettivi della giornata interessata.

Trasmissione scartata

Tale funzionalità è destinata agli esercenti che, in ordine a corrispettivi memorizzati e trasmessi dal RT, hanno ricevuto uno o più “scarti”.
Generalmente allo “scarto” si può/deve ovviare con ulteriori tentativi di trasmissione fino al loro buon esito, salvi soltanto questi due casi:

00203 – sull’elemento DataOraRilevazione figura una data futura rispetto a quella del server dell’Agenzia delle Entrate;

oppure

00212 – non è riportato l’elemento Trasmissione/Dispositivo che è infatti obbligatorio.

In queste due specifiche eventualità è possibile il recupero dello scarto seguendo la seguente procedura: accedete sempre con le vs. credenziali, entrate anche in questo caso nel portale dell’Agenzia delle Entrate, chiamato “Fatture e Corrispettivi”, e subito dopo nell’area “Corrispettivi”; cliccate “vai a Corrispettivi”, scegliete “Gestore ed Esercente” e cliccate su “Accedi ai servizi” entrando così nell’area “Servizi per Gestore ed Esercente”; di qui selezionate “Procedure di emergenza” e poi, a differenza che nelle altre due ipotesi esaminate, cliccate su “Trasmissione scartata” che vi condurrà alla seguente schermata:

scartata

A questo punto seguite la procedura guidata.

Se non si rispetta l’obbligo

La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1997 (articolo 6, comma 3, e articolo 12, comma 2).
In particolare, la sanzione è pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

È prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi).

Attenzione: per chi non è riuscito a dotarsi in tempo di un registratore telematico, la legge ha previsto una moratoria delle sanzioni che durerà massimo per sei mesi: pertanto, gli operatori con volume d’affari superiore a 400.000 euro dovranno necessariamente dotarsi di RT (o usare la procedura web dell’Agenzia delle entrate) entro il 1° gennaio 2020. Tutti gli altri operatori al massimo entro il 1° luglio 2020.
È molto importante, quindi, attivarsi sin da subito per verificare e acquistare – presso i rivenditori autorizzati – il registratore telematico ovvero adattare, se tecnicamente possibile, il registratore di cassa già in uso.